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Giovedì 16 Giugno 2011 20:33

Iscrizione all'albo degli operatori di slot e Vlt: istruzioni per l'uso In evidenza

A due settimane dalla scadenza del termine previsto entro il quale dovrà essere effettuata l'iscrizione all'elenco degli operatori di gioco ( slot e videolotterie) pubblichiamo un contributo messo a punto dall'Ufficio Legislativo di Confcommercio, a cura dell'avvocato Giuseppe Dell’Aquila.

Fonte: Jamma.it

Dallo scorso 2 maggio ed entro il prossimo 30 giugno proprietari, possessori, detentori, concessionari che siano altresì proprietari ed ogni altro soggetto che svolga, sulla base di contratto stipulato con i predetti (in particolare i gestori dei pubblici esercizi e delle agenzie di scommesse), attività relative agli apparecchi cosiddetti “Newslot” e “VLT – Video Lottery Terminals” è obbligato ad iscriversi in un apposito elenco istituito per legge presso l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), altrimenti essendogli preclusa la gestione dell’attività, oltre all’applicazione di sanzioni.

L’AAMS, venerdi 20 maggio, ha pubblicato sul proprio sito la modulistica in uso per l’iscrizione all’elenco, così come il modulo per il consenso al trattamento dati dei personali, da allegare alla richiesta. In considerazione dei tempi previsti e della necessità di agevolare l’attività di acquisizione delle domande d’iscrizione da parte degli Uffici Regionali, è gradito che la presentazione della domanda all’Ufficio Regionale competente sia accompagnata dalla produzione della documentazione anche su supporto informatico (CD).

Come è noto, l’art. 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)”, ha istituito, presso il Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, a decorrere dal 1° gennaio 2011, l'elenco:
a) dei soggetti proprietari, possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi e terminali di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, per i quali la predetta Amministrazione rilascia, rispettivamente, il nulla osta di cui all'articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il codice identificativo univoco di cui al decreto del Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 22 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2010;
b) dei concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì proprietari degli apparecchi e terminali di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni;
c) di ogni altro soggetto che, non essendo ricompreso fra quelli di cui alle lettere a) e b), svolge, sulla base di rapporti contrattuali continuativi con i soggetti di cui alle medesime lettere, attività relative al funzionamento e al mantenimento in efficienza degli apparecchi, alla raccolta e messa a disposizione del concessionario delle somme residue e comunque qualsiasi altra attività funzionale alla raccolta del gioco.

Trattasi degli apparecchi idonei per il gioco lecito:
a) che, dotati di attestato di conformità alle disposizioni vigenti rilasciato dal Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali insieme con l’elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all’avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina. Le vincite, computate dall'apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali; ovvero di quelli che
b) facenti parte della rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato:
1) il costo e le modalità di pagamento di ciascuna partita;
2) la percentuale minima della raccolta da destinare a vincite;
3) l'importo massimo e le modalità di riscossione delle vincite;
4) le specifiche di immodificabilità e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi;
5) le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottare sugli apparecchi;
6) le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e degli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera.

Il successivo comma 533-bis stabilisce che l'iscrizione nell'elenco di cui al comma 533, obbligatoria anche per i soggetti già titolari dei diritti e dei rapporti in esso previsti, è disposta dal Ministero dell'economia e delle finanze - AAMS previa verifica del possesso, da parte dei richiedenti, della licenza di cui all'art. 86 del TULPS e della certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente, nonché dell'avvenuto versamento, da parte dei medesimi, della somma di euro 100. Gli iscritti nell'elenco rinnovano annualmente tale versamento.
L’articolo fa rinvio ad un decreto direttoriale dell’AAMS per la determinazione di tutte le ulteriori disposizioni applicative, eventualmente anche di natura transitoria, relative alla tenuta dell'elenco, all'iscrizione ovvero alla cancellazione dallo stesso, nonché ai tempi e alle modalità di effettuazione del predetto versamento.
A norma del comma 533-ter, infine, i concessionari per la gestione della rete telematica non possono intrattenere rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nell'elenco di cui al comma 533.
In caso di violazione del divieto è dovuta la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 10.000 da parte di ciascun contraente e il rapporto contrattuale è risolto di diritto. La terza reiterazione, anche non consecutiva, della medesima violazione nell'arco di un biennio determina la revoca della concessione per la gestione della rete telematica

Il Direttore dell’AAMS ha provveduto, con decreto del 5 aprile 2011 (2011/11181/Giochi/ADI), a stabilire, come previsto dalla legge, le disposizioni applicative delle norme summenzionate.

Questi i contenuti del decreto:

L’elenco è unico a livello nazionale, ed è suddiviso in Sezioni.
L’iscrizione all’elenco costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono le attività in materia di apparecchi da intrattenimento in relazione alle relative attività esercitate.
L’elenco è pubblico. Al fine di assicurare la pubblicità legale, esso è pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato: www.aams.gov.it con richiamo diretto dalla home page, ovvero nella sezione “Giochi” - “Apparecchi da divertimento” .
L’elenco consta di tre Sezioni, in cui sono, rispettivamente, iscritti:

Sezione A - Proprietari, possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi e terminali;
Sezione B - Concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì proprietari degli apparecchi e terminali;
Sezione C - Soggetti diversi da quelli di cui alle Sezioni A e B, che svolgono, sulla base di rapporti contrattuali continuativi con i soggetti di cui alle medesime sezioni, attività relative al funzionamento e al mantenimento in efficienza degli apparecchi e dei terminali, alla raccolta e messa a disposizione del concessionario delle somme residue e comunque qualsiasi altra attività funzionale alla raccolta del gioco.

La Sezione C è articolata nelle seguenti Sottosezioni:
a) Produttori, importatori e soggetti incaricati della manutenzione di apparecchi, schede di gioco, videoterminali e sistemi di gioco;
b) Titolari di esercizi presso i quali sono installati apparecchi e videoterminali;
c) Soggetti incaricati di altre attività funzionali alla raccolta del gioco.

Requisiti per l'iscrizione

L’iscrizione nell’elenco è disposta dagli Uffici Regionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, previa verifica del possesso, da parte dei richiedenti, dei seguenti requisiti:
a) certificazione antimafia prevista dalla legge n. 575/1975 e successive modificazioni ed integrazioni;
b) licenza di cui all'articolo 86 del TULPS, e successive modificazioni;
c) quietanza che attesti il versamento della somma di euro 100,00 (euro cento/00), da effettuarsi tramite modello F24 accise, codice tributo n. 5216.

I requisiti di cui sopra valgono anche laddove la richiesta si riferisca all’iscrizione a più sezioni.

La validità temporale della certificazione deve coprire l’intero periodo di iscrizione. A tal fine, qualora secondo quanto previsto dalla normativa vigente, la durata sia inferiore, la medesima certificazione deve essere rinnovata.

Ai fini del requisito di cui al comma 1 lett. b), è ritenuto equivalente il possesso della licenza di cui all’art. 88 del TULPS., nei casi in cui la normativa vigente ne prescriva il necessario rilascio ai fini dello svolgimento di una delle attività richiamate dal decreto.
Il soggetto richiedente, qualora titolare di più licenze ai sensi dell’art. 86, ovvero dell’art. 88 del TULPS, è tenuto a comunicarne il possesso all’atto della richiesta, fermo restando che l’eventuale decadenza di una delle licenze non comporta la cancellazione dall’elenco, qualora permanga quantomeno il possesso di una di esse.
Al fine di ottenere la predetta iscrizione, i richiedenti sono tenuti ad esibire prova dei requisiti all’atto della richiesta.
In aggiunta ai requisiti richiesti per l’iscrizione al suddetto elenco, è altresì necessaria l’insussistenza negli ultimi cinque anni:

a) di misure cautelari, provvedimenti di rinvio a giudizio, condanne con sentenza passata in giudicato od applicazioni della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per:

reati collegati ad attività di stampo mafioso;
delitti contro la fede pubblica;
delitti contro il patrimonio;
reati di natura finanziaria o tributaria;
reati riconducibili ad attività di gioco non lecito;

b) di dichiarazione di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e concordato preventivo;
c) della reiterazione per tre volte di comportamenti sanzionati con provvedimenti inoppugnabili per.
violazioni previste dall'art. 110, comma 9, lettere a), b), c) e d) del TULPS, come modificato dall'art. 1, comma 543, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
violazioni amministrative previste dall’art. 110, comma 8, del TULPS;
altre violazioni amministrative in materia di gioco pubblico.

Sono inoltre richiesti i seguenti ulteriori requisiti per i soggetti da iscrivere nella sezione “A”e nella sezione “C”, sottosezione “c”, di cui all’art. 3 del decreto:
a) non essere incorsi nell’arco dell’anno precedente a quello di riferimento in tre violazioni relative al mancato versamento, anche a diversi concessionari, nei termini contrattuali rispettivamente previsti, dell’importo residuo dovuto a titolo di PREU;
b) impegno a presentare al concessionario idonea garanzia per un valore non inferiore a € 1.500,00 ( euro millecinquecento/00) per apparecchio posseduto o detenuto e ad incrementarla, in accordo con il concessionario, in funzione della raccolta registrata dagli apparecchi oggetto del contratto. La garanzia è prestata a prima richiesta od in forma di deposito cauzionale ed è relativa al corretto ed integrale adempimento delle obbligazioni di messa a disposizione, a scadenze concordate, dell'importo dovuto al concessionario e all’erario.
c) insussistenza negli ultimi cinque anni di sentenze definitive di condanna emesse dal giudice tributario in materia di Preu.

Sono inoltre richiesti i seguenti ulteriori requisiti per i soggetti da iscrivere nella sezione “C” - sottosezione “A” di cui all’articolo 3 del presente decreto:
a) l’insussistenza negli ultimi cinque anni di misure cautelari, provvedimenti di rinvio a giudizio,condanne con sentenza passata in giudicato od applicazioni della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli articoli 615-quater c.p. e 617-quater c.p.;
b) possesso, ovvero dichiarazione d’impegno volta al conseguimento, entro i 180 giorni successivi all’iscrizione, della certificazione di qualità ISO 9001:2008, relativamente ai processi, di seguito elencati, compatibili con la propria attività:

• progettazione delle schede di gioco, degli apparecchi di gioco, dei videoterminali, dei sistemi di gioco e di tutte le periferiche ad essi connessi;
• realizzazione e produzione delle schede di gioco, degli apparecchi di gioco, dei videoterminali, dei sistemi di gioco e di tutte le periferiche ad essi connessi, ivi incluso il software necessario al loro funzionamento;
• manutenzione delle schede di gioco, degli apparecchi di gioco, dei videoterminali, dei sistemi di gioco e di tutte le periferiche ad essi connessi.

A partire dall’anno 2012 è necessario il possesso di tale requisito ai fini dell’iscrizione.

L'iscrizione nell'elenco è obbligatoria anche per i soggetti già titolari, alla data del 1° gennaio 2011, dei diritti e dei rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco mediante apparecchi e terminali di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS.

Nel caso di società, i requisiti soggettivi devono essere posseduti dai componenti dell’organo di amministrazione, nonché per le società di persone, da tutti i soci che abbiano rappresentanza esterna.

L’iscrizione all’elenco è attestata mediante apposito certificato, rilasciato dall’Ufficio Regionale competente per territorio. La richiesta di iscrizione è effettuata, salvo gravi e motivate esigenze, all’Ufficio Regionale competente per territorio, a seconda della residenza o della sede legale della persona fisica o dell’impresa richiedente. Per coloro che non hanno residenza o sede legale in Italia è competente l’Ufficio Regionale per il Lazio, sede di Roma.

Chiunque intenda richiedere l’iscrizione è tenuto a comunicare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al D. Lgs. n. 196/2003.

L’iscrizione, di durata riferita all’anno solare, può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno, e ha validità sino al 31 dicembre dell’anno in corso.

In sede di prima applicazione le richieste d’iscrizione devono essere inoltrate, come si è anticipato, a far data dal 2 maggio 2011 ed entro il 30 giugno 2011. La prima pubblicazione dell’elenco è disposta a far data dal 1 luglio 2011.

Entro il 31 marzo di ciascun anno, i soggetti che intendono mantenere l’iscrizione devono inoltrare apposita istanza all’Ufficio Regionale di AAMS, dimostrando nuovamente la sussistenza dei requisiti e allegando copia della quietanza del versamento annuale dovuto.

Gli Uffici Regionali competenti per territorio provvedono ad accertare nel corso dell’anno la sussistenza dei requisiti dei soggetti iscritti nell’elenco, procedendo con ispezioni a campione su tutto il territorio nazionale. Nel caso in cui, all’esito degli accertamenti disposti, risultino soggetti privi dei requisiti richiesti all’atto dell’iscrizione, l’Ufficio Regionale competente per territorio ne dispone la cancellazione dall’elenco.
Fatta salva la cancellazione di cui sopra, l’Ufficio Regionale competente per territorio determina, entro il 30 aprile di ogni anno, la cancellazione di coloro che non abbiano provveduto a rinnovare le richieste di iscrizione.

Rapporti contrattuali

I concessionari per la gestione della rete telematica instaurano i loro rapporti contrattuali relativi alle attività comunque funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento esclusivamente con coloro che risultino iscritti nell’elenco e che si impegnino ad avvalersi di soggetti comunque iscritti per le attività previste nel decreto. A tal fine è fatto obbligo ai concessionari di comunicare la costituzione, modificazione o estinzione dei predetti rapporti giuridici, entro trenta giorni dalle date delle relative vicende giuridiche .
Tale disposizione, ovviamente, non si applica fino alla pubblicazione dell’elenco.
E’ fatto obbligo ai concessionari per la gestione della rete telematica di richiedere ai soggetti di cui alle Sezioni A e C dell’elenco con i quali intendano stipulare o modificare rapporti contrattuali, attestazione, anche tramite dichiarazioni sostitutive di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, del mantenimento dei requisiti dichiarati all’atto dell’iscrizione.
Qualora in virtù di disposizioni normative ed amministrative la licenza di cui all’art. 86 e/o art. 88 del TULPS. sia rilasciata sulla base di un contratto con uno dei concessionari della rete telematica, tale contratto deve essere redatto ai sensi dell’art. 1351 del c.c. (contratto preliminare), ovvero deve essere sospensivamente condizionato al rilascio effettivo del titolo autorizzatorio.
Il contratto stipulato con soggetti non inseriti nell’elenco, ovvero in forma diversa da quanto previsto dal decreto (all’art. 4), è nullo. Il rapporto contrattuale instaurato con soggetti che abbiano perso i requisiti è risolto di diritto.

Violazioni

In caso di stipula di contratto con soggetti non iscritti, ovvero di mantenimento dell’efficacia di rapporti contrattuali con soggetti che abbiano perso i requisiti, l’Ufficio Regionale competente per territorio in relazione al luogo nel quale è stato stipulato l’atto commina al concessionario per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento ed alle altre parti contraenti (dunque anche ai gestori degli esercizi) la sanzione amministrativa della somma di euro 10.000,00.
La terza reiterazione, anche non consecutiva, della medesima violazione nell’arco di un biennio determina la revoca della concessione per la gestione della rete telematica.

Fonte: Jamma.it

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